Il Fallimento STS Education Italia

Riportiamo i dati basilari della questione, che vede i genitori sottoscrivere pacchetti viaggio con STS Educational per viaggio high school, garantiti dal Fondo ASTOI Confindustria Viaggi mediante versamento da parte di STS di una quota di pagamento polizze.

STS Educational Srl riceve il 10 ottobre 2020 circa 4.000.000,00 di euro da INPS (che rimborsa in parte sulle borse di studio agli studenti) ma porta direttamente i libri in Tribunale di Milano dichiarato con sentenza nr. 504 depositata in Cancelleria il 04/11/, nominando Giudice Delegato il Dott. Luca Giani e curatore la Dott. Paola Grossini.

L’udienza per l’esame dello stato passivo è stata fissata per il giorno 10/03/2021, alle ore 10,30 avanti al Giudice Delegato nel suo ufficio presso il Tribunale di Milano.

ASTOI rigetta ogni richiesta di rimborso da parte dei genitori che hanno anticipato le quote ma i figli ancora non sono partiti, così come per quei genitori che hanno già figli all’estero e devono rientrare assumendo che tali contratti, non avendo finalità turistica, non sono “pacchetti turistici” ai sensi della Direttiva Europea n. 2302 del 2015 poiché il loro scopo principale è didattico  e non turistico e, difatti , restano espressamente esclusi dalla Direttiva Europea (si confronti considerando 17) e dal Codice del Turismo italiano (si confronti art. 33 comma 1 lett. a), n.2), e quindi secondo ASTOI essi non rientrano nella copertura contro il rischio di insolvenza o fallimento prevista per legge solo per i pacchetti turistici e per i servizi turistici collegati.

Un crac coinvolge anche l’Inps il quale il 10 ottobre (appena sei giorni prima del fallimento) ha saldato all’azienda le prime quote previste dalle borse di studio Itaca, il programma rivolto ai figli dei dipendenti pubblici che vogliono frequentare il terzo o il quarto anno di scuola superiore all’estero.

La decisione di dichiarare fallimento per Sts Education srl (la filiale italiana del colosso Sts Sweden) è arrivata con un comunicato/addio inaspettato dove si spiega che proprio il fallimento della casa madre e la riduzione del 60% dei ricavi hanno convinto la controllata italiana a portare i libri in tribunale.

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